Sostituire un radiatore elettrico: guida passo dopo passo e sicurezza

Un radiatore elettrico ha una durata di vita media di 20-30 anni. Oltre, riscalda peggio, reagisce lentamente e spesso consuma di più per un risultato mediocre. I vecchi convettori, in particolare, sono famosi per il loro «effetto tostapane»: l'aria calda sale in fretta ma la stanza si raffredda subito. Sostituire un radiatore elettrico con un modello a inerzia o a irraggiamento cambia davvero il comfort percepito e, in alcuni casi, il consumo. Ecco come procedere in modo pulito e in piena sicurezza.

Perché sostituire il tuo radiatore elettrico?

I diversi tipi di radiatori elettrici

Sicurezza: stacca sempre la corrente prima di tutto

Il collegamento di un radiatore elettrico si fa direttamente sul circuito di alimentazione, sotto tensione di 230 volt. Prima di smontare qualsiasi cosa, spegni l'interruttore magnetotermico corrispondente al circuito riscaldamento nel quadro elettrico, poi bloccarlo se possibile. Verifica poi l'assenza di tensione con un rilevatore di tensione o un multimetro sui fili che toccherai: questo passaggio non è facoltativo, anche se la corrente sembra staccata. Se la tua abitazione è vecchia e i fili non hanno il conduttore di terra, o se il circuito non è dedicato al riscaldamento, chiama un elettricista.

Sostituire il radiatore passo dopo passo

  1. Spegni l'interruttore magnetotermico del circuito riscaldamento e verifica l'assenza di tensione con un rilevatore
  2. Svita il radiatore dai suoi supporti o dalle sue staffette di fissaggio e staccalo dal muro
  3. Fotografa il collegamento prima di scollegare i fili: potrai riprodurre esattamente lo stesso collegamento
  4. Individua i conduttori: la fase, il neutro e la terra (filo giallo-verde) devono essere presenti
  5. Rimuovi i vecchi capicorda o morsetti e installa il nuovo supporto di fissaggio avvitandolo con decisione
  6. Collega i fili del nuovo radiatore nello stesso ordine, rispettando i colori (fase su fase, neutro su neutro, terra su terra)
  7. Aggancia il radiatore, rimetti la corrente e verifica il funzionamento su tutte le modalità
Consiglio: Prima di collegare il nuovo radiatore, misura la distanza tra il foro di passaggio dei fili e il morsetto di connessione dell'apparecchio: se i fili sono troppo corti o troppo rigidi, non tirarli rischiando di strapparli. Meglio allungarli in modo pulito con i morsetti a vite o, se il circuito è dubbio, lasciare che un elettricista riprenda l'alimentazione.

Riciclaggio del vecchio radiatore

Un vecchio radiatore elettrico non è un rifiuto ordinario: contiene metalli (alluminio, acciaio) e talvolta olio nel caso dei radiatori a fluido. Portalo all'ecocentro nel circuito dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). I commercianti sono inoltre tenuti a ritirare gratuitamente il vecchio apparecchio all'acquisto di uno nuovo. Non gettare mai un radiatore a fluido in un cestino normale: l'olio presente nel circuito va trattato.

Quando chiamare un elettricista

Sostituire un radiatore elettrico all'identico è un'operazione accessibile a un bricoleur attento, a condizione di staccare la corrente, verificare l'assenza di tensione e rispettare i colori dei fili. Al contrario, qualsiasi modifica del circuito, aggiunta di presa, spostamento o dubbio sulla terra va affidata a un professionista: la sicurezza elettrica non si discute. Con un apparecchio a inerzia ben dimensionato, guadagni in comfort quotidiano e la tua bolletta del riscaldamento può calare sensibilmente.

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