Sostituire un radiatore elettrico: guida passo dopo passo e sicurezza
Un radiatore elettrico ha una durata di vita media di 20-30 anni. Oltre, riscalda peggio, reagisce lentamente e spesso consuma di più per un risultato mediocre. I vecchi convettori, in particolare, sono famosi per il loro «effetto tostapane»: l'aria calda sale in fretta ma la stanza si raffredda subito. Sostituire un radiatore elettrico con un modello a inerzia o a irraggiamento cambia davvero il comfort percepito e, in alcuni casi, il consumo. Ecco come procedere in modo pulito e in piena sicurezza.
Perché sostituire il tuo radiatore elettrico?
- Il radiatore riscalda male o non riscalda più, nonostante una manutenzione regolare
- Il corpo scaldante è deformato, ossidato o la resistenza si brucia di continuo
- Il tuo convettore ha più di 20 anni e la stanza è difficile da riscaldare in modo omogeneo
- Vuoi sfruttare le modalità «comfort», «eco» e «antigelo» degli apparecchi recenti
- Il tuo impianto non offre un buon comfort termico: termosifoni troppo piccoli per la stanza
I diversi tipi di radiatori elettrici
- Il convettore: economico all'acquisto (30-80 € a seconda della potenza), ma reattivo e meno confortevole, da riservare come integrazione
- Il pannello radiante: riscalda per irraggiamento, salita in temperatura rapida, prezzo da 80 a 200 €
- Il radiatore a inerzia fluida: un fluido termovettore immagazzina il calore e lo restituisce dolcemente, contaci 200-500 €
- Il radiatore a inerzia secca: una materia refrattaria (pietra, ghisa) accumula il calore, comfort molto alto, da 300 a 700 €
- Lo scaldasalviette: utile in bagno per l'asciugatura e il riscaldamento d'appoggio
Sicurezza: stacca sempre la corrente prima di tutto
Il collegamento di un radiatore elettrico si fa direttamente sul circuito di alimentazione, sotto tensione di 230 volt. Prima di smontare qualsiasi cosa, spegni l'interruttore magnetotermico corrispondente al circuito riscaldamento nel quadro elettrico, poi bloccarlo se possibile. Verifica poi l'assenza di tensione con un rilevatore di tensione o un multimetro sui fili che toccherai: questo passaggio non è facoltativo, anche se la corrente sembra staccata. Se la tua abitazione è vecchia e i fili non hanno il conduttore di terra, o se il circuito non è dedicato al riscaldamento, chiama un elettricista.
Sostituire il radiatore passo dopo passo
- Spegni l'interruttore magnetotermico del circuito riscaldamento e verifica l'assenza di tensione con un rilevatore
- Svita il radiatore dai suoi supporti o dalle sue staffette di fissaggio e staccalo dal muro
- Fotografa il collegamento prima di scollegare i fili: potrai riprodurre esattamente lo stesso collegamento
- Individua i conduttori: la fase, il neutro e la terra (filo giallo-verde) devono essere presenti
- Rimuovi i vecchi capicorda o morsetti e installa il nuovo supporto di fissaggio avvitandolo con decisione
- Collega i fili del nuovo radiatore nello stesso ordine, rispettando i colori (fase su fase, neutro su neutro, terra su terra)
- Aggancia il radiatore, rimetti la corrente e verifica il funzionamento su tutte le modalità
Riciclaggio del vecchio radiatore
Un vecchio radiatore elettrico non è un rifiuto ordinario: contiene metalli (alluminio, acciaio) e talvolta olio nel caso dei radiatori a fluido. Portalo all'ecocentro nel circuito dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). I commercianti sono inoltre tenuti a ritirare gratuitamente il vecchio apparecchio all'acquisto di uno nuovo. Non gettare mai un radiatore a fluido in un cestino normale: l'olio presente nel circuito va trattato.
Quando chiamare un elettricista
- Non c'è alcun conduttore di terra sul circuito esistente
- Il circuito non è dedicato al riscaldamento o la sua sezione dei fili sembra insufficiente
- Vuoi spostare il radiatore in un'altra stanza o creare una nuova linea
- I fili sono in alluminio, rovinati o anneriti: segno di surriscaldamento
- Hai il minimo dubbio sulla conformità del tuo impianto elettrico
Sostituire un radiatore elettrico all'identico è un'operazione accessibile a un bricoleur attento, a condizione di staccare la corrente, verificare l'assenza di tensione e rispettare i colori dei fili. Al contrario, qualsiasi modifica del circuito, aggiunta di presa, spostamento o dubbio sulla terra va affidata a un professionista: la sicurezza elettrica non si discute. Con un apparecchio a inerzia ben dimensionato, guadagni in comfort quotidiano e la tua bolletta del riscaldamento può calare sensibilmente.