Tappare una perdita su un tubo: 4 metodi durevoli e rapidi
Una perdita su un tubo, anche minima, non aspetta: qualche litro perso ogni giorno può far gonfiare un muro, far ammuffire un soffitto o far salire la bolletta dell'acqua. A seconda del tipo di tubo (rame, PVC, PEX o multistrato) e della natura della perdita (crepa, guarnizione, derivazione), le soluzioni vanno dalla riparazione lampo alla sostituzione del tratto. Questa guida presenta i metodi di tappatura durevoli, i loro limiti e le precauzioni da prendere prima di trasformare una perdita in un vero cantiere.
Valutare la perdita e chiudere l'acqua
Primo passo obbligatorio: chiudere l'alimentazione generale dell'acqua, poi aprire un rubinetto a valle per scaricare la pressione. Asciugate il tubo e individuate il punto esatto della perdita passando un panno asciutto. Distinguete la perdita sotto pressione (l'acqua schizza) dal semplice trasudamento (umidità permanente): la prima esige una riparazione immediata, la seconda permette di riflettere sulla soluzione migliore. Spegnete anche l'elettricità dello scaldabagno se la perdita si trova vicino a un punto elettrico.
Gli attrezzi e i materiali per tappare
- La fascetta di riparazione o manichetta a serraggio, per tubi da 12 a 28 mm
- Lo stucco epossidico bicomponente (tipo mastic per metalli) per le crepe puntuali
- Il nastro di riparazione in silicone autoadesivo o la resina in banda
- Una pinza a crimpare, un cacciavite, carta abrasiva e un panno
- Un rubinetto di arresto supplementare per isolare il tratto se possibile
La manichetta a serraggio, la riparazione più affidabile
La manichetta a serraggio (o fascetta di riparazione) è la soluzione più durevole per una crepa su un tubo in rame o in acciaio. Scegliete un modello il cui diametro corrisponda esattamente al tubo, misurato con un calibro o con un regolo. Posizionate la guarnizione in gomma sulla crepa, richiudete la fascetta e serrate le due viti alternativamente con una chiave a brugola. Rimettete l'acqua sotto pressione e verificate la tenuta dopo cinque minuti.
- Misurate il diametro esterno del tubo per scegliere la fascetta adatta.
- Pulite e sgrassate la zona con un panno e dell'acetone.
- Posizionate la manichetta in modo che la guarnizione copra interamente la crepa.
- Serrate le viti in croce, prima a mano, poi con la chiave a brugola senza forzare.
- Riaprite l'acqua progressivamente e controllate la tenuta con un panno asciutto.
Lo stucco epossidico e il nastro di riparazione
Per una crepa sottile sul rame, lo stucco epossidico bicomponente dà ottimi risultati a patto di lasciarlo indurire completamente, cioè dodici ore minimo. Impastate i due componenti fino a ottenere una tonalità omogenea, applicate in strato spesso facendolo debordare di 2 cm per ogni lato della crepa, poi levigate. Il nastro di riparazione in silicone, invece, si avvolge a spirale coprendo metà della sua larghezza a ogni giro; è perfetto per le perdite temporanee su tubi da giardino o di scarico, ma resta meno affidabile su acqua sotto pressione.
Tappare una perdita a livello di una guarnizione
- Una guarnizione toroidale schiacciata o deformata va sostituita, mai reincollata
- Riserrare il raccordo dopo aver chiuso l'acqua e scaricato la pressione
- Il nastro PTFE in 5-6 giri sulle filettature, nel senso dell'avvitamento
- La pasta sigillante per colmare le imperfezioni delle filettature
Tappare una perdita su un tubo di scarico in PVC
Su un tubo di scarico in PVC la pressione è nulla o molto debole, il che consente soluzioni più flessibili. Il nastro di riparazione in silicone e la resina in banda danno qui ottimi risultati, a patto che il tubo sia pulito e asciutto. Per una crepa netta, la colla speciale per PVC o la saldatura liquida per plastiche crea un legame chimico durevole: applicatela sui due bordi puliti e lasciate asciugare un'ora. In ogni caso, verificate che il tubo non sia semplicemente spaccato su tutta la sua lunghezza, nel qual caso il tratto va sostituito.
Gli errori da evitare
- Tappare senza aver svuotato l'acqua dal tubo: la pressione impedisce ogni aderenza
- Usare nastro adesivo classico o scotch, inefficace sotto pressione
- Scegliere una manichetta troppo grande o troppo piccola, fonte di perdite secondarie
- Coprire una crepa con lo stucco senza averla sgrassata e carteggiata
Tappare una perdita su un tubo è alla portata di un fai-da-te, a patto di scegliere il metodo adatto al materiale e alla pressione. La manichetta a serraggio resta il valore sicuro su rame e acciaio; lo stucco epossidico è adatto alle crepe sottili, e il nastro siliconico serve solo per le emergenze. Al di là di una crepa lunga o di un tubo ossidato, non esitate a sostituire il tratto o a chiamare un idraulico: una riparazione raffazzonata costa sempre più della perdita che doveva tappare.
Quando sostituire il tubo invece di tappare
- Il tubo presenta più crepe o segni di ossidazione generalizzata
- La perdita si trova su un raccordo saldato al rame o su una derivazione accessibile
- Il tubo è in un muro o in una soletta: meglio sostituire il tratto che tappare nello spessore
- La manichetta non copre interamente la crepa a causa della sua lunghezza
In queste situazioni, smontate la sezione interessata con un tagliatubi (per il rame) o un seghetto per metalli (per il PVC) e sostituitela con un tratto nuovo raccordato con raccordi a crimpare, a vite o a colla. Questa soluzione, più costosa all'inizio, vi evita di ritrovarvi con una perdita qualche mese dopo. Se l'abitazione è vecchia e compaiono più punti deboli, approfittate dell'occasione per far eseguire una diagnosi da un idraulico, che potrà proporre una sostituzione globale della rete.